Ultima modifica: 28 marzo 2018

Corsa di Miguel

Domenica 21 Gennaio 2018, i 3 Km. e mezzo della Corsa di Miguel (la Strantirazzismo) hanno sancito la fine della parte pratica e di fatica fisica del progetto Corri e studia 2018, dentro il catino dello stadio Olimpico (che poi catino non è).

La partecipazione alla corsa, agli allenamenti e alle lezioni sulla storia delle Olimpiadi quest’anno è stata minore rispetto all’anno scorso ma sempre di grande qualità. La fatica del resto ha un fascino e una presa non per tutti.

Alla corsa, la Domenica mattina, hanno aderito, insieme al Professor De Sanctis e alla Professoressa Dastoli, cinque ragazzi, accompagnati da sette indomiti genitori. Dopo lo start i partecipanti della Borghi si sono divisi quasi subito, a seconda del loro livello di allenamento, in cinque naturali gruppetti o isole. Ognuno ha concluso la sua prestazione al meglio delle sue possibilità e della fatica investita nell’operazione. Tutti abbiamo tagliato il traguardo all’interno dello stadio Olimpico, esattamente dove appena tre ore dopo avrebbe giocato la Lazio contro il Chievo Verona. Dall’Olimpico, attraverso un magico corridoio interno ci siamo ritrovati dentro la Stadio de Marmi e lì, dopo un po’ di relax al sole di Gennaio, è suonato il rompete le righe.

Dieci ragazzi in totale hanno invece ruotato attorno all’intera preparazione del progetto, fra allenamenti attorno al campetto della scuola, a Villa di Livia e lezioni attorno alle Olimpiadi moderne ed antiche.

Ultimo atto del progetto è stata la bella lezione-seminario si Storia e di Sport, tenuta nel cosiddetto Teatro della Borghi, Venerdì 23 Febbraio, dal Professor Giorgio Lo Giudice, l’organizzatore del La Corsa di Miguel. Di fonte a tutte le III Medie e ai ragazzi delle altre classi che hanno partecipato al progetto, il Professor Giorgio Lo Giudice ha sintetizzato la storia del Novecento, attraverso il ricordo di alcune edizioni delle Olimpiadi, dimostrandoci che la storia dello sport rispecchia la storia dell’uomo.

Gli uomini fanno lo sport, gli uomini fanno la storia, la storia dello sport è la storia degli uomini, potrebbe dire un bislacco ed indisciplinato Aristotele.

Atene 1896, Berlino 1936, Città del Messico 1968, Monaco 1972, Mosca 1980, Los Angeles 1984, passando per le edizioni, ahinoi mai disputate, del 1914, del 1940 e del 1944: sono tutti tasselli della grande storia del Novecento.

Le coppie della storia:

Spyridon Luiss (vincitore della prima Maratona Olimpica [Atene 1896]) ed Adolfo Hitler, in occasione delle Olimpiadi di Berlino del 1936

Jesse Owens e Luz Long, Olimpiadi di Berlino 1936. Un’immagine della loro sportiva amicizia colorata

Il pugno nero di Tommie Smith e John Carlos alla premiazione della gara dei 200 m. delle Olimpiadi di Città del Messico, 1968.

Nelson Mandela e François Pienaar, Premiazione dei Mondiali di Rugby, Johannesburg (Sudafrica) 1995

Una squadra del futuro (alla partenza)